Ricomincio da ... News


Ricomincio da … News!
Eccoci qua!
In questo rubrica ci occuperemo di notizie utili, appuntamenti da non perdere ed incontri proposti in regione e dintorni.
Partiamo subito con le belle notizie da non dimenticare e alcuni consigli per accudire al meglio i nostri amici a quattro zampe.
Se avete suggerimenti o argomenti che volete approfondire in questa rubrica, chiedete pure!

Ps. Abbiamo aggiornato anche il sito!

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Norme per il benessere e la tutela degli animali d'affezione
1-La Regione Friuli Venezia Giulia, con la presente legge, assume come finalità pubblica e promuove, anche attraverso l'educazione, la tutela delle condizioni di salute, il benessere e il rispetto degli animali, nel quadro di un corretto rapporto uomo, animale e ambiente.
2-La Regione riconosce la natura di esseri senzienti degli animali, ne condanna il maltrattamento e l'abbandono, e contrasta, nel rispetto della normativa comunitaria e statale, l'introduzione illecita di animali di affezione.”
Sono queste le finalità molto importanti della legge regionale del Friuli Venezia Giulia dell’ 11 ottobre 2012, n°20 “Norme per il benessere e la tutela degli animali d'affezione” (link). Tale norma è stata presentata dal consigliere regionale Roberto Novelli, primo firmatario, insieme all’on. Michela Vittoria Brambilla, in rappresentanza della Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente, Fulvio Tomsich (LAV Trieste), Gianfranco Urso (Coordinatore regionale ENPA), Elena Riggi (presidente ENPA di Udine) e i rappresentanti locali della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e dell’OIPA.
Riprendiamo alcuni tratti di vari comunicati stampa:
Sulla spinta della legge 281, che ha più di vent'anni, tutte le Regioni hanno legiferato, più o meno bene, sugli animali d'affezione. "Ciò che distingue favorevolmente il testo approvato in Friuli Venezia Giulia – osserva l'on. Brambilla - è l'impostazione. Oltre ad affrontare il tema del benessere animale sotto il profilo della sanità pubblica, si attribuisce finalmente valore centrale al rispetto delle caratteristiche fisiologiche ed etologiche dei nostri piccoli amici e, di conseguenza, si introducono misure innovative, quali ad esempio il divieto di lasciare il cane, un animale sociale, da solo "cronicamente", ponendo fine ai tanti maltrattamenti psicologici perpetrati su bestiole che vivono di fatto abbandonate in recinti, cortili o fondi. Si valorizzano la prevenzione sanitaria e il possesso consapevole, e si tengono lontani gli animali da chi non li ama, vietando il loro possesso a chi è stato condannato per maltrattamenti. Infine si riconosce una nuova tutela anche alle colonie feline".
"Le disposizioni sull'accesso ai luoghi pubblici, ai luoghi aperti al pubblico, ai pubblici esercizi, ai parchi – continua l'on. Brambilla - sono aderenti alla normativa statale, fatto non scontato, ed effettivamente "liberali". Consentono infatti il libero accesso praticamente ovunque purché il cane, dove richiesto, sia munito di guinzaglio o museruola e impongono all'esercente che eventualmente volesse vietare l'ingresso agli animali di attivarsi e darne comunicazione al Comune. Insomma, com'è giusto che sia, il libero ingresso è la regola e il divieto diventa l'eccezione. Si rende dunque più semplice la vita ai tantissimi cittadini che convivono con un animale domestico e lo considerano un vero e proprio componente della famiglia. Ordinanze dei sindaci e regolamenti comunali difformi vengono superati di un balzo. E, con essi, tante inutili polemiche".
Tra le altre cose è da sottolineare che viene definita una Banca Dati Regionale (BDR) che introduce l’obbligo della registrazione entro due mesi di vita dell’animale ed inoltre viene introdotto anche l’obbligo per i veterinari di accertare che l’animale sia provvisto di microchip.

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Attenzione alla processionaria!
La processionaria è un insetto lepidottero della famiglia dei taumatopeidi. Il suo nome deriva dalla caratteristica abitudine di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di "processione". Esistono circa 40 differenti specie di processionaria: le più diffuse in Italia sono, secondo la nomenclatura scientifica, la Thaumetopoea pityocampa (processionaria del pino) e la Thaumetopoea processionea (processionaria della quercia). E’ un parassita pericoloso soprattutto per pini (pino nero e pino silvestre) e querce a foglia caduca anche se può, occasionalmente, colpire anche i larici, i cedri, i noccioli, i castagni, i faggi, i carpini e le betulle. La processionaria oltre a desfogliare piante intere, può costituire un pericolo anche per l'uomo e gli altri animali. I peli urticanti dell'insetto allo stato larvale sono velenosi, e in alcuni casi, fortunatamente limitati, possono provocare una grave reazione allergica.

Riportiamo alcune informazioni del sito www.processionaria.it (Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.)

La processionaria risulta molto pericolosa in particolare nei confronti di cavalli e cani, i quali, brucando l’erba o annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto.
I sintomi che un cane presenta sono spesso gravi.
Il primo sintomo è l’improvvisa e intensa salivazione, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca ed in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco. Il fenomeno non accenna per niente a diminuire, anzi con il passare dei minuti, soprattutto la lingua, a seguito dell’infiammazione acuta, subisce un ingrossamento patologico a volte raggiungendo dimensioni spaventose, tali da soffocare l’animale.
I peli urticanti del bruco della processionaria, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua.
Altri sintomi rilevanti sono: la perdita di vivacità del animale, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea e soprattutto quest’ultima può essere anche emorragica.

COME CURARE UN CANE CHE PRESENTA I SINTOMI DEL CONTATTO CON IL BRUCO DELLA PROCESSIONARIA
La prima cura da apportare ad uno sfortunato cane colpito da processionaria consiste nell’allontanare la sostanza irritante dal cavo orale: per questo fine bisogna effettuare un abbondante lavaggio della bocca con acqua!
E’ dunque consigliabile fare uso di una siringa senz’ago con la quale poter spruzzare ripetute volte la soluzione di lavaggio in bocca.
Dopo questo primo intervento bisogna recarsi al piu’ presto dal veterinario.

Rielaborato da “Il Cane da Pastore tedesco” a cura del dr. Marco Smaldone

Fonte: www.processionaria.it (Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.)
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Quale antiparassitario usare?
Avete cani e gatti che convivono sotto lo stesso tetto?
Allora è IMPORTANTISSIMO che usiate degli antiparassitari utili per entrambi ma innocui per entrambi poichè alcuni antiparassitari in commercio per cani, sono nocivi e a volte addirittura fatali per i gatti! Ad esempio la permetrina è una molecola effettivamente innocua per il cane, ma altamente tossica - se non letale - sui gatti.
Purtroppo alcuni prodotti presenti sul mercato si spingono a consigliare antiparassitari a base di permetrina sia per cani che per gatti.
Altri non entrano nel dettaglio, lasciando la decisione al libero arbitrio del consumatore.
Altri ancora confondono le idee mettendo sulla confezione la foto di cani e gatti insieme.

Prima di usare qualsiasi prodotto antiparassitario, leggi la formulazione e controlla le sostanze presenti: se hai dubbi non usarlo e chiedi consiglio al tuo veterinario.
Ricorda, questa molecola è stabile nell'ambiente per diversi giorni: non è sufficiente allontanare il gatto per qualche ora dalla zona dove è stata spruzzata per eliminare gli effetti nocivi.
Anche il Propoxur è tossico per i gatti giovani e gli animali debilitati e malati.
(fonte: Altroconsumo)

Tutti gli animali presenti in casa devono essere trattati contemporaneamente (cani, gatti, conigli e furetti); occorre, tuttavia, chiedere consiglio al veterinario, poiché alcuni prodotti antiparassitari non possono essere applicati indifferentemente su tutte le specie.
Fido vive meglio senza pulci, pidocchi e zecche, ma prima di scegliere gli antiparassitari più adatti a lui è opportuno verificare il suo stato di salute con una visita dal veterinario; inoltre, è molto importante ricordarsi di leggere sempre i fogli illustrativi dei prodotti acquistati e fare attenzione ad eventuali reazioni allergiche o dermatiti causate dai relativi componenti.

Potete trovare una tabella riassuntiva degli antiparassitari presenti in commercio sul blog Justdog.it.

Alcuni consigli più diretti sono presenti in AnimalItaly.

A proposito di parassiti: ricordatevi di iniziare la PROFILASSI ANTI FILARIA!!

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Una estate al mare?
Se volete passare una vacanza al mare con il vostro amico peloso potete trovare indicazioni sul sito VacanzeAnimali.

Come vedrete anche nella nostra regione e in veneto sono ben attrezzati:
Fido Lido , Via Trieste,15 - Muggia (TS)
La spiaggia di Snoopy, Grado Pineta – Grado (GO)
Doggy beach, Lignano sabbiadoro – Lignano (UD)
La spiaggia di Pluto, Bibione Lido dei pini - San Michele al Tagliamento (VE)
Bracco Baldo Beach, Peschiera del Garda (VR)
Bagno Tamerici dog, Rosolina Mare – Rosolina (RO)

In più se volete venire a Trieste o se volete dare qualche suggerimento a dei vostri amici che vogliono passare nel capoluogo giuliano, vi possiamo suggerire alcuni hotel e pensioni:
Pensione Rittmeyer Via De Rittmeyer Cecilia, 2
Hotel Roma - Via Carlo Ghega 7
Hotel Continentale - Via San Nicolò, 25
Hotel la fontana - San Dorligo della Valle - Dolina

Se ne avete altri da segnalare, ditecelo pure: cercheremo ti tenere aggiornata la lista sul sito!

Buone vacanze!

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Cena indiana di beneficenza
Siete tutti invitati alla cena indiana di beneficenza che si terrà giovedì 16 maggio alle ore 20:00 a Trieste.
Un modo diverso di stare in compagnia, gustare buon cibo e aiutarci a sostenere le spese per i nostri amati cani.
Nel volantino potete trovare le informazioni sul ristorante e sul menu.
Venite numerosi e spargete la voce!
(prenotazione obbligatoria!)

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Viaggiare con il cane

IN VIAGGIO - Norme in macchina, treno, nave e aereo
Dopo aver individuato il luogo della vacanza con il vostro amico a quattro zampe, il secondo passo è raggiungere la località con qualche mezzo. Qui di seguito altre informazioni utili e curiose per affrontare serenamente un viaggio in Italia:

IN MACCHINA

La normativa di riferimento per trasportare o affrontare un viaggio in auto con il cane in Italia è il "Nuovo codice della strada" (D.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni) e più precisamente al TITOLO V - NORME DI COMPORTAMENTO nell' "Art. 169. Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore.", al comma 6 dell'Art.169 infatti troviamo scritto: "Sui veicoli diversi da quelli autorizzati a norma dell'art. 38 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purchè custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo che, se installati in via permanente, devono essere autorizzati dal competente ufficio provinciale della Direzione generale della M.C.T.C."
Prima di affrontare lunghi spostamenti, cercare di abituare il nostro cane a viaggiare in auto assieme a noi, magari facendo una serie di viaggi brevi, osservando il comportamento e le reazioni del cane durante e immediatamente dopo il viaggio.

Prima di partire il cane deve essere a stomaco vuoto e non dimentichiamoci di portare una ciotola e una abbondante scorta di acqua. Quando si viaggia assicuriamoci che il finestrino sia leggermente abbassato in modo da far circolare l'aria, ma non lasciamogli mettere la testa fuori dal finestrino, mentre l'auto è in marcia, perchè un colpo d'aria potrebbe causargli una fastidiosa otite, oltre ad esporre il cane ad inutili pericoli.

Dovremo effettuare frequenti soste (al massimo ogni due ore) in modo che possa sgranchirsi le zampe e dissetarsi. Non lasciamolo mai chiuso in auto durante una giornata calda perchè anche se i finestrini sono abbassati, basta poco tempo perché la temperatura all'interno dell'abitacolo dell'auto raggiunga i 40 gradi all'ombra e i 60 gradi al sole.

BUS- METRO- TAXI

Quando abbiamo raggiunto il luogo delle nostre vacanze può essere utile avere dei ragguagli sugli spostamenti brevi da effettuarsi con mezzi pubblici. Per i trasporti urbani comunali (autobus, metropolitana) i regolamenti variano da un comune all'altro. Se è consentito l'accesso ai cani, può essere chiesto, o meno, il pagamento del biglietto e l'animale dovrà essere al guinzaglio e munito di museruola a paniere. In ogni caso non sono ammessi più di due cani contemporaneamente. Per quanto concerne lo spostamento in taxi non esistono regole generali per il trasporto di animali per cui è a discrezione del conducente accettare il cane a bordo. Per questo consigliamo di segnalare la presenza di animali al centralino al momento della richiesta della vettura in modo che la stessa compagnia provveda ad inviare un taxi che accetta di trasportare animali.

IN TRENO

Il 16 ottobre 2012 Trenitalia ha ufficialmente dichiarato l'ammissibilità dei cani sui loro treni ed ora si può viaggiare anche con i cani di taglia media e grande. Ma vediamo un po’ meglio di cosa si tratta:
Gli animali di piccola taglia, i gatti ed i piccoli animali da compagnia, devono essere portati in contenitori di dimensioni non superiori a 70×30x50, sono ammessi gratuitamente nella prima e nella seconda classe di tutte le categorie di treni nonchè su tutti livelli di servizio dei nuovi frecciarossa (Executive, Business, Premium e Standard).
Trenitalia non da nessuna indicazione sul peso dell'animale, in funzione delle dimensioni empiricamente potrebbe essere pari a circa 10 kg.
Potremmo dire che il limite della dimensione è dato da cagnolini della stazza di un volpino o di un maltese. Naturalmente rientrano in questa categoria tutte le razze di gatti.

I cani di grande taglia devono viaggiare al guinzaglio e museruola, certificato di iscrizione all’anagrafe canina e libretto sanitario, possono accedere sui treni Espresso, Intercity (anche notte) in prima e seconda classe, e sui treni Frecciabianca, Eurostar Italia e Frecciarossa in prima e seconda classe e nei livelli di servizio Business e Standard, pagando il biglietto a loro riservato.

Il cane guida per i non vedenti può viaggiare su tutti i treni gratuitamente senza alcun obbligo.

Per accedere alle Frecce e agli Eurostar, quindi, i cani di media e grande taglia (ovvero quelli che non entrano nei trasportini) devono avere il loro biglietto, che deve essere acquistato assieme a quello del padrone/accompagnatore. Il biglietto va fatto in biglietteria o agenzia in quanto va indicata la presenza del cane ed il suo libretto sanitario, nel caso di cani di piccola taglia verrà emesso un biglietto gratuito. Attenzione: Trenitalia richiede l'acquisto contestuale del biglietto del proprietario e del suo cane.
Il costo sarà equivalente ad un biglietto di seconda classe in quel treno ma ridotto del 50%. I cani potranno viaggiare in spazi dedicati all’interno dei vagoni in cui - riporta il comunicato - “l’animale d’affezione possa stare tranquillo” e ci possa essere un “equilibrio tra i diritti dei passeggeri, anche quelli che non hanno normalmente rapporti con gli animali”.
Per approfondire l’argomento andate direttamente sul sito di Trenitalia
Ma adesso posso viaggiare con voi anche a 300Km/h su Italo

IN AEREO

Fortemente sconsigliato, ma se proprio si deve informatevi bene sulle restrizioni nelle singole compagnie.

IN NAVE

Perché no? Ogni compagnia ha le proprie restrizioni, in generale Gli animali domestici saranno imbarcati solo se muniti di biglietto, dovranno portare la museruola ed essere tenuti al guinzaglio.
Sicuramente sono ammessi sui ponti esterni, non sempre nella cabina . E’ richiesto il certificato medico di buona salute e il libretto delle vaccinazioni obbligatorie (l’antirabbica deve essere fatta almeno 30 giorni prima di partire).

Alcuni suggerimenti dal sito dogwelcome: “Se non si può entrare in cabina,vi consigliamo di attrezzarvi per benino: vi servirà un pareo ampio da appendere in un angolo per l'ombra, o i sacchi a pelo per stare accanto a Fido nelle peggiori condizioni climatiche, oppure se avete deciso di mettere Fido in una gabbia/canile, dotate Fido di una ciotola enorme piena d'acqua, attaccate all'inferriata della gabbia un pareo in modo da ombreggiarne l'interno e fare in modo che Fido possa riposare indisturbato dal passaggio degli altri viaggiatori. Ovviamente, essendo i cani stipati uno di fianco all'altro nelle gabbie/canili, tenderanno ad abbaiare, perciò state vicino alla zona in ogni caso, perchè vi potrebbero venire a cercare perchè il cane dà fastidio a una qualche famigliola accampata sul ponte proprio là vicino...

Non lasciate MAI Fido o Micio in macchina nel garage della nave !!! Le temperature nelle stive sono altissime, e c'è moltissima umidità. Fido ne sarebbe soffocato a morte. Se si fa un breve viaggio in ferry, l'animale può anche restare in auto, se la stessa resta fuori all'aria aperta. Attenzione, sempre finestrini spalancati ed all'ombra. Altrimenti, non se ne parla. Per quanto riguarda i cani di piccola taglia, gatti, uccelli e pesci è comunque più facile che vengano lasciati entrare nelle cabine.”


Fonti:

TravelBlog
UniqueVisitor
ZapMeta
TuttoCani
LegaDelCane

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Colpi di calore

L’articolo seguente essendo molto chiaro e specifico, ve lo riportiamo così come sta:
Come proteggere cani e gatti dai colpi di calore: un vademecum utile per tutti.
(Fonte citata: Ambulatorio Veterinario Avanzi-Mori )

Che cos'à il "colpo di calore", o "ipertermia".

La temperatura corporea può aumentare a causa di un'infezione (febbre), ma anche a causa del caldo e/o di condizioni di umidità elevate dell'ambiente. Un aumento della temperatura corporea causato da condizioni ambientali viene detto ipertermia o colpo di calore.
Cani e gatti non sudano e si difendono dal calore ambientale eccessivo cercando un luogo fresco o, se sono impossibilitati a farlo, ansimando per favorire lo scambio di calore attraverso l'evaporazione. Se anche questo metodo non è sufficiente, la temperatura corporea inizia a salire. L'incapacità di sudare rende i nostri animali molto più soggetti ai colpi di calore rispetto alle persone.
L'ipertermia può essere una condizione molto pericolosa per la vita e richiede un trattamento immediato. La temperatura corporea normale del cane e del gatto è di 38,5-39°C; ogni volta che supera i 40,5°C ci troviamo di fronte ad una vera emergenza.

Come e quando si verifica

Il colpo di calore si verifica in genere nella stagione calda, quando il cane o il gatto vengono lasciati in un'automobile chiusa. Il colpo di calore può verificarsi anche in altre condizioni, ad esempio:
- Quando un animale è lasciato all'aperto in condizioni di calore e umidità eccessivi, senza ombra.
- Quando fa esercizio fisico intenso con temperature ambientali elevate.
- Quando è lasciato in auto di giorno anche se la temperatura è relativamente fresca; uno studio recente ha dimostrato che la temperatura all'interno di un veicolo può aumentare in media di 4°C ogni ora indipendentemente dalla temperatura esterna.
Altri fattori predisponenti possono essere l'obesità e/o malattie delle vie aeree o del cuore. Particolarmente predisposte al colpo di calore sono le razze di cani cosiddette brachicefale (con il muso corto e schiacciato) come Pechinese, Carlino, Lhasa Apso, Boston Terrier, Boxer, ecc. A causa della conformazione del muso questi cani non riescono ad ansimare in modo efficiente per dissipare il calore corporeo, il che si traduce in un aumento della temperatura corporea che può essere fatale.

Sintomi

Inizialmente l'animale appare a disagio, ansima eccessivamente ed è irrequieto. Quando l'ipertermia peggiora l'animale perde grandi quantità di bava dal naso e / o dalla bocca. L'animale può barcollare o essere incapace di restare in piedi. Le gengive possono diventare bluastre o di colore rosso acceso a causa dell'ossigenazione insufficiente. Rapidamente insorgono perdita di coscienza, coma e morte.

Cosa fare

- Spostate immediatamente l'animale dal luogo in cui si è verificata l'ipertermia.
- Portatelo in un ambiente fresco e ombreggiato e fategli aria.
- Se possibile, valutate la temperatura rettale e annotatela.
- Iniziate a raffreddare il corpo mettendo stracci o asciugamani bagnati con acqua di rubinetto sopra il collo, sotto le ascelle e nella regione inguinale. Si può anche bagnare le orecchie e le zampe con acqua fresca. Dirigere un ventilatore o fare aria su queste zone bagnate aiuta il raffreddamento per evaporazione.
- Portate l'animale dal più vicino veterinario immediatamente.

Cosa NON fare

E' importante ricordare di:
Non utilizzare acqua gelata o ghiaccio per il raffreddamento.
- Non raffreddare eccessivamente l'animale.
- Gli animali che hanno subito un colpo di calore hanno una temperatura corporea superiore a 40,5°C (a volte addirittura oltre 42°C) e un obiettivo ragionevole è di abbassare la temperatura corporea a 39-39,5°C, mentre lo si trasporta dal più vicino veterinario. L'abbassamento eccessivo della temperatura può causare ulteriori danni.
- Non tentate di far bere forzatamente l'animale mettendogli dell'acqua in bocca, ma tenete a disposizione dell'acqua fresca (non fredda) da offrire se l'animale è vigile e si mostra interessato a bere.

Terapia

Il rapido raffreddamento dell'animale è estremamente importante, ma va effettuato con cura. Per quanto sembri logico utilizzare ghiaccio o acqua ghiacciata, in realtà il loro impiego è sconsigliato, perché raffreddando in modo rapido e intenso le parti esterne del corpo si rallenta il raffreddamento degli organi interni, in quanto si causa una costrizione intensa dei vasi sanguigni superficiali. In tal modo le strutture interne restano isolate e non riescono a raffreddarsi.
L'acqua di rubinetto a temperatura ambiente è la cosa più adatta per un raffreddamento efficace.
L'ipertermia grave è una condizione che colpisce quasi tutti gli apparati del corpo. Il semplice abbassamento della temperatura corporea non è sufficiente a contrastare gli eventi potenzialmente catastrofici che spesso la accompagnano.
Per questo motivo un animale che ha subìto un colpo di calore va visitato prima possibile. Quando la temperatura corporea supera i 41°C il calore inizia a danneggiare le cellule e il danno agli organi interni diviene rapidamente irreversibile.
Quando il veterinario riceve un animale che ha subìto un colpo di calore, controlla immediatamente la temperatura corporea e la abbassa entro il range di sicurezza, se non lo avete già fatto voi, e la tiene costantemente sotto controllo. Inserisce un catetere endovenoso con cui somministrare liquidi direttamente nel circolo sanguigno per contrastare la disidratazione e sostenere la funzione di cuore e reni. Tiene l'animale monitorato per shock, difficoltà respiratoria, insufficienza renale, anomalie cardiache, ipoglicemia ed altre complicazioni, e lo tratta di conseguenza.
Gli esami del sangue, prelevato prima e durante il trattamento, permettono di valutare eventuali danni agli organi interni. Viene monitorato anche il tempo di coagulazione del sangue, in quanto i problemi di coagulazione sono una complicanza comune del colpo di calore.
Gli animali con danni moderati possono recuperare completamente, ma nei casi più gravi possono insorgere complicanze e la morte anche a distanza di giorni. In alcuni casi persistono danni che richiedono cure costanti tutta la vita, ad esempio una dieta speciale per il fegato o l'intestino. Complessivamente, la mortalità nei cani che hanno subìto un colpo di calore è del 25-50%.

Prevenzione

Qualsiasi animale che si trovi in un ambiente caldo, sia al chiuso che all'aperto, e non può rinfrescarsi è a rischio di colpi di calore. I seguenti consigli possono aiutare a prevenire gravi problemi:
- Gli animali con condizioni predisponenti, come malattie cardiache, obesità, età avanzata o problemi respiratori vanno tenuti al fresco e all'ombra. Anche una normale attività fisica per questi animali può essere dannosa se il clima è caldo.
- Garantite costantemente l'accesso all'acqua fresca.
- Non lasciate l'animale nella macchina parcheggiata al caldo, anche se è in ombra o se si tratta di un breve periodo di tempo. La temperatura all'interno di una macchina parcheggiata può raggiungere in breve tempo i 60°C. Abbassare leggermente i finestrini non garantisce assolutamente di prevenire il colpo di calore.
- Assicuratevi che i cani all'aperto abbiano accesso all'ombra in ogni momento, anche se il sole gira.
- Nelle giornate calde, limitate l'esercizio fisico e non portate il cane a correre. In particolare, non tiratevelo dietro andando in bicicletta. Quando il clima è molto caldo l'attività fisica può essere pericolosa.
- Non utilizzate museruole che impediscono al cane di ansimare e tirare fuori la lingua.
- Evitate luoghi come la spiaggia e soprattutto zone ricoperte di cemento o asfalto, che riflettono il calore, se non c'è accesso all'ombra.
- Bagnare il cane con acqua fredda o consentirgli di nuotare può aiutare a mantenere una temperatura corporea normale.
- Tenete gli animali nel luogo più fresco della casa durante le giornate calde. L'aria condizionata è uno dei modi migliori per tenere freschi gli animali in casa. In mancanza di questa, riempite diverse bottiglie di plastica con acqua gelata, avvolgetele con un telo e mettete in terra accanto all'animale perché possa rinfrescarsi.

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Forasacchi

I forasacchi si attaccano al pelo e perforano la pelle del nostro amico a 4 zampe causandogli gravi problemi di salute.
Fonte

Con l'arrivo della bella stagione si ha un considerevole aumento dei pericoli per la salute dei nostri cani; tra le tante insidie estive a cui il nostro amico a 4 zampe è esposto, c’è quella delle ariste delle graminacee selvatiche (Avena sativa e Hordeum murinum tra le più comuni), volgarmente note come "forasacchi".

Chi possiede un cane li conosce sicuramente molto bene: si tratta di componenti della spiga di specie vegetali diffuse ovunque, anche negli spazi verdi cittadini; fin quando sono verdi sono innocui, ma quando si seccano si trasformano in "piccoli aghi" che si disperdono nell’ambiente attaccandosi a tutto.

Una volta attaccati al pelo, hanno la capacità, spinti dal movimento dell’animale, di avanzare e di conficcarsi nella pelle e, dopo averla perforata, continuano il loro percorso all’interno dell'animale causandogli spesso delle gravi conseguenze, a volte persino la perforazione delle strutture scheletriche.

L’ingresso di questo corpo estraneo nell’organismo è causa di una grave infezione che si manifesta con arrossamenti, pus, edema, gonfiore e dolore. Naturalmente i segni clinici saranno differenti a seconda della sede di penetrazione.

I cani più esposti al pericolo sono quelli che vivono in campagna e, tra questi, quelli con il pelo più fitto e più lungo, ma tutti possono essere colpiti se non si presta la massima attenzione.

Purtroppo, non sempre ci si rende conto in tempo del problema e in molti casi è necessario ricorrere ad esami complementari, come l'esame ecografico, per risalire al percorso effettuato dal corpo estraneo ed individuare precisamente la posizione esatta per poterlo estrarre.

Quando i forasacchi riescono a penetrare la cute (la zona preferita è tra le dita delle zampe, ma possono rinvenirsi in qualsiasi altra parte del corpo, dalla loggia ascellare al prepuzio), generalmente producono un'infezione purulenta (ascesso) sotto forma di una tumefazione calda e dolente che ad un certo punto si ulcera lasciando fuoriuscire del pus.
In tali situazioni, se il veterinario non riesce ad intervenire precocemente estraendoli tramite apposite pinze, è necessario ricorrere a veri e propri interventi chirurgici in anestesia totale.
Altre destinazioni predilette dei forasacchi sono le orecchie, il naso, la gola e, sebbene più raramente, anche gli occhi.

In caso di penetrazione nelle orecchie, il cane manifesterà evidente fastidio, camminando con la testa abbassata e girata dalla parte colpita e, soprattutto, scuotendola e grattandosi nel tentativo di togliere il corpo estraneo.
In tal caso è importante rivolgersi al più presto ad un veterinario, in quanto le probabilità che il forasacco avanzando perfori il timpano crescono con il passare del tempo.

In caso di penetrazione nel naso, i sintomi sono rappresentati da violente crisi di starnuti (da 10 a 15 di seguito), sino alla fuoriuscita di sangue dalla narice (rinorragia).
In questi casi, contrariamente a quanto si crede, i forasacchi presenti nel naso, quando non vengono eliminati tramite gli starnuti, se dovessero avanzare hanno la sola possibilità di essere ingoiati e non di finire in trachea.
Ad ogni modo vanno tolti al più presto, spesso ricorrendo ad una delicata rinoscopia con il cane in anestesia totale.

L'endoscopia delle vie aeree profonde (broncoscopia) è invece indispensabile in caso di penetrazione del forasacco in gola e, quindi, in trachea e conseguentemente nell'albero bronchiale; in tal caso il cane manifesterà improvvise crisi di tosse, a volte espettorando sangue.

Se non si interviene per tempo, la situazione evolverà sino a causare una broncopolmonite spesso letale, perché difficilmente rispondente alla terapia antibiotica.

I forasacchi possono penetrare persino negli occhi; in questo caso l’occhio colpito può risultare chiuso, gonfio e con una forte lacrimazione.
Se non si interviene subito, le conseguenze possono essere più o meno gravi: dalla semplice congiuntivite sino alla perforazione corneale, con penetrazione in camera anteriore e perdita della vista.

Al minimo sospetto di penetrazione di forasacchi, è molto importante recarsi tempestivamente dal veterinario, il quale provvederà a prestare un adeguato soccorso al vostro amico a 4 zampe.
Se il forasacco si trova in una zona visibile e quindi a voi accessibile, potete agire immediatamente rimuovendolo.

Per cercare di prevenire questo spiacevole inconveniente e salvaguardare la salute del cane, è fondamentale:

- Evitare di condurre il quadrupede in campi con erba alta oppure tagliata, ma non raccolta e lasciata seccare in loco;
- Controllare accuratamente Fido dopo ogni passeggiata in campagna o al parco;
- Provvedere ad un’adeguata ispezione del pelo (soprattutto tra le dita e intorno alle orecchie) e spazzolarlo frequentemente;
- Mantenere il pelo dell'animale abbastanza corto, riducendo così anche il rischio di aggressione da parte di pulci e zecche, altri problemi estivi da non sottovalutare.

Tag: anestesia, broncopolmonite, convivenza, corpo estraneo, cura, emergenza, forasacchi, infezioni, malessere, morte, naso, occhi, orecchie, parassiti, passeggiata, pelo, pericoli, prevenzione, problemi, pronto soccorso, pulci, salute, sangue, sintomi, terapia, tosse, veterinario, zampe, zecche


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